©2010 Maltagenealogy.com
www.maltagenealogy.com is dedicated to celebrating and reassessing the history of the Maltese People.

The Castiglian, warrior, corsairing and Noble Family of Nava, extinct in Malta by 1583, who held in that island the office of Alcayde (El Cid) o Castellano del Castello di Malta 1430, 1469, 1530), as well as the Feudo, e Baronia della Marsa (regarded by Abela as il piu’ utile, & il maggiore di qualunque altro, ch’habbia l’Isola nostra) and other territories including Ginen el Feres, Montahlib, Salamuni and Diarezara, also having held in Royal pledge the fief of Benuarrat, and elsewhere in Sicily the baronie di Bondise, Pancali, lo Conte, o sia Ramaudi, & altri nobilissimi titoli havuti da gl’ Antenati

This family is listed as a noble family in “Descrittione di Malta” (1647). Moreover their Castelletti descendants were in the 18th centuries to receive different grants of the title of Barone della Marsa.

Our data online is to share. We do appreciate if you find a connection to share your data, so it can help many others all across this planet.

Click here to understand how to send updates and corrections.


Updated 02-09-2017.

“Tira origine questa nobilissima casa dal Regno di Castiglia; e come vogliono alcuni, dalla Provincia d’Asturia; hebbe in Malta I primi gradi, feudi, & honori, il Capitanato, la Castellania, galee, & altre suste armate, e delle dignita’ Ecclesiastiche il Ciantrato della nostra Cattedrale in persona di Paolo di Nava fin del 1392. Gutierre de Nava habbiamo Alcayde, o’ Castellano del Castello di Malta nel 1430 e che dal Re’ Ferdinando per sua rinunzia fusse stato conceduto il carico a’ Giovanni di Nava suo parente, come si legge nel privilegio dato in Saragoza d’Aragona a’ 5 di Luglio del 1469. Fu’ sempre Gutierre si’ grato, e fedele al Re’, che Girolamo Zurita ne I suoi annali, e vita del Re’ Don Alfonso lascio scritto, che fe bene per occasione delle differenze, ch’ allora vertevano tra’ questo Re’, e’ quello di Castiglia, e per I sospetti di qualche trattato contra il Regno di Sicilia, si dubitasse di tener fortezze sotto il commando de’ sudditi del Re’ contrario, e si fusero dati sopra di cio’ gli ordini oportuni, fu’ pero dichiarato, che sotto questi, non s’intendesse compresa la persona di Gutierre. Ecco le parole. Diose orden, que todos los Castillos, y fuerzas, que estuniessen en Sicilia en poder de Cavalleros, y Alcaydes del Reyno di Castilla, o’ de otros sospechosos, se pusiessen en guarda, y tenencia de personas de confianza; declarandose que esto, no se entendia co’ los Castillos, que tenia el Maestre Iusticer de a quel Reyno y otro Cavallero Castellano, llamado Gutierre de Nava. Di lui l’istesso Zurita nell’ impresa delel Gerbe fatta dal Re’ Alfonso nel 1432, dice in tal guisa (per valerci delle sue medesime parole) e per sodisfattione di chi legge, Iuntaronse en Sicilia con la armada real otros sitenta nauios, y arrivoo’ el Rey con toda ella el dia de la Assumption de nuestro Senora a’ la Isla de los Ielbes, & c y luego se gano la puentes, y el muelle, que atraviessa de la tierra firme a’ la Isla; para quitarles el Socorro, fueron las naos a’ furgir al Puerto, sobre el qual estava una Torre, que llamavan de Valguarnera, porque por los boxios no se podian acostar a’ la Puente; y ganose la Puente, aviendose repartido las galeras en dos partes, acometiendo el Rey con la una por un lado, y con la otra Gutierre de Nava, que sue senalado Capitan en las cosas de la mar. Ne pur Gutierre, ma altri eziandio di questa casa passati da Castiglia a’ servire al Re’ d’Aragona, hebbero commando nel mare, poiche nel 1461 Suero de Nava scorreva per I mari di Catalugna con alcune galee, nel 1467 Giovanni de Nava con quattro galee vien lasciato da Bernardo de Villamarin generale dell’ armata regia alla difesa d’un forte, cominciato in un Isola dell’ Egitto, che Zurita chiama Casterloch, & Alvaro de Nava Capitano di due galee; vien deputato nel 1475 con altre, a’ custodire la costa di S. Lucar, come si legge nel mesimo Zurita; onde non sia meraviglia se poi I discendenti, per poter piu’ agevolmente essercitare il corso, e la militia navale, a’ guisa de I loro maggiori, venissero finalmente a’ procurare di stanziar in Malta, e piantar la casa in questo sicurissimo, e famosa porto di mare. Perciocche il predetto Alvaro, che in tempo del Re’ Don Giovanni il secondo, comandava due galee, havendo un assegnatione da quella Maesta’ di ducento Fiorini l’anno moneta di Sicilia, sopra la tesoreria di quel Regno, con privilegio de’ 26 di Agosto 1465 ottenne poscia dal Vicere’ Don Lope Ximenes d’Urrea, che gli fusse deputata sopra gl’introiti della regia secrezia di Malta nel 1466. & appresso segnatamente sovra quelli del feudo di Benuarrat, come si ravvisa in una viceregia  provisione, data in Palermo a’ 8 di Novembre 1472 la qual permuta, non solamente fu’ confermata dal Re’, ma ampliata ed altri cinquanta Fiorini d’avvantaggio, con libera amministratione di detto feudo, in modo pero’, ch’ egli fusse tenuto ogn’ ano a’ restituire il soprapiu’ delli Fiorini ducento cinquanta al Secreto, in caso, che il valore dell’ entrata la detta somma eccedesse. Indi Alvaro in vivenza del Re’ Giovanni, presto’ prontamente, all’ Infante Ferdinando suo figliuolo, tre’ mila Fiorini d’oro d’Aragona sotto real fede, che doppo I felici, e lunghi giorni del Re’ suo padre, gli li haverebbe assicurati sopra il medesimo feudo di Benuarrat, in maniera, che giamai da lui, ne da’ suoi successori sarebbe stato tolto, se prima I tre mila Fiorini non si fussero’ retituiti, e di cio’ gli ne fece un chirografo segnato di sua mano in Fredno a’ 28 di Maggio 1477. Morto poscia, che fu’ Alvaro, Giovanni suo figliuolo dolendosi al Re’ RFerdinando (ch’ era gia’ succeduto nel Regno) come non solo gli era stata levata la possessione del feudo, senza la dovuta sodisfattione, ma che ne meno fe gli corrispondeva con il ducento cinquanta Fiorini, che suo padre godeva sopra il feudo; fu’ incontanente da quella Maesta’ ordinate, che Giovanni fusse riposte in possesso, & in quello mantenuto, fino all’ effettivo pagamento delli tre’ mila Fiorini, e che questi tantosto si pagassero, come apparisce in una regia provisione, data in Siviglia a’ 24 di Maggio 1511. Di Giovanni di Nava sudetto, leggiamo, che possedesse una galea, di cui era Capitano Pietro d’Armenia, che la navigava, come si scorge in una patente spedita in Rodi l’anno 1470. Al medesimo Gio che mori nel 1513 succedette nelle ragioni di Benuarrat Lucretia sua moglie, ch’ egli istitui sua erede universale, per non haver lasciato figliuoli (come crediamo;) nella guisa che lui era succeduto a’ suo padre Alvaro nel giardino, e territorio della gran Fontana, donatogli dal Re’ Ferdinando a’ censo enfiteotico in Segoviam nel mille quoattrocento novanta quattro, che indi’ fu’ comprato da Salvo Falsone. Or andiamo all’ altro Giovanni, che per rinunzia di Gutierre suo parente, era divenuto Castellano di Malta l’anno 1469. Questo essendosi quii ammogliato con Donna Isabella di Mazara nostra nobile cittadina, hebbe di lei due figliuoli, Pietro e Gio: a’ quello come primogenito, deputandolo Castellano, e regio Alcaide in virtu’ della facolta’, che gli era stata data nel suo privilegio del 1469, lascio l’eredita’ universale, con la succesione nel feudo, e Baronia, della Marsa, e l’altro fece erede particolare ne I territorij nomati Montahlib, Salamuni, Diarezara, & in altri Burgensatici, ne I quali in caso di morte, e senza successione gli sostitui Perono di Nava fratello di lui testatore, e come si legge nell’ ultima disposizione, che fece insieme con la moglie l’anno 1487 sotto la quale si mori’ poi nel seguente del 1488. Il feudo della Marsa, che rimase a’ Pietro primogenito, & in cu fu’ sostituito Giovanni l’altro suo fratello, e’ il piu’ utile, & il maggiore di qualunque altro, ch’habbia l’Isola nostra. Entro’ in questa casa per l’acquisto, che ne fece il sopradetto Gio primo, nel modo seguente. Fu’ venduto dal Re’ Alfonso l’anno 1440, a Pietro de Busco, come per privilegio, o’ contratto passato in Gaeta a’ 4 di Settembre, cum carta gratia redimendi, per usar dell’istesso termine, per prezzo di ducati d’oro correnti di camera tre’ mila cento sessanta (non sarebbe hoggi perventura questo denato la duodecima parte parte del suo valore): Pervenen poscia la meta’ di detto feudo per via di successione a’ Paola moglie di Pietro de Busco, quindi ricomperata, per la regia Corte, fu’ di nuovo dal Vicere’ venduta a’ Giovanni di Nava nell’istessa forma, cum carta gratia, seguitane confermatione del Re’ Giovanni fratello d’ Alfonso; l’altra meta’ venuta in Pietro Valdes, e da lui ceduta al medesimo Giovanni, ne rimase questi internamente padrone, con approvatione, e consenso similmente del Re’ Giovanni, sott’ obbligo non dimeno di servigio feudale, e senza punto intendersi in alcuna cosa mutate la natura di esso feudo, e come piu’ distesamente si vede nel privilegio originale, che ci e’ capitato in mano, dato in Barcelona a’ 10 d’ Agosto dell 8 Indittione 1475 sottoscritto dall’istesso Re. Succede’ poi, e n’hebbe l’investitura l’anno 1488 Pietro erede universale, e primogenito di Gio acquistatore, & a Pietro subentro’ Alvaro suo figliuolo, che ne fu’ investito a’ 14 di Marzo 1509 dal Vicere Don Raimondo di Cardona, e di nuovo dal Presidente Don Giovanni di Luna, per morte del Re’ Ferdinando a’ 16 di Marzo 1516. Alvaro, crediamo sia stato l’ultimo feudatario di questa Baronia, Castellano, e Viceammiraglio in Malta, fino all’ arrico della Sacra Relig. Imperciocche o’ per compera, o’ per concessione del Re’, con restituire la regia Corte il danaro del prezzo, per il quale era stata venduta, o’ piu’ tosta impegnata, o’ in qualunque altra maniera, come si sia, ella venne in persona del Conte, poscia Duca di Monteleone, quasi nel 1530, allora appunto, quando si trattava (come dice il Bosio) della donatione di Malta a’ favour della Sacra Religione, dal cui Sig. Gran Maestro la Cassiera, Principe nostro Religiosissimo, fu’ finalmente comperata, per la di lui morte appresso riunita al Principato di quest’ Isole. Nacque Alvaro, come caviamo da certe scritture l’anno 1497 e nell’ eta’ si quindici anni gli fu’ data moglie un Signora Lauria della Citta’ di Siracusa; da essa’ genero’ quattro figliuoli, un maschio, ch’ hebbe nome Petruccio, e tre femmine, cioe Caterinella, Margherita, e Norella. Furono anche fratelli d’Alvaro, Alfonso e Giovanello tutti figliuoli di Pietro dianzi nominato. Alfonso fu’ marito di Margherita figlia di Gio di Mazzara, e da lei hebbe tre igliuoli, cioe’ Gonsalvo, Paola mogli di Pietro Calamia, e Petruccio, questi essendo mort oil padre intorno al 1533, rimasero minori sotto la tutela di Giovanello loro zio. Di Petruccio stimiano fusse stato figlio Alfonsico de Nava marito di Diana la Roche, di cui rimasero figliuoli Vincenza, e Margherita, come dal testamento del padre si ravvisa, over furono istituite eredi universali. Il predetto Giovanello hebbe per moglie Clara figlia del nobile Giovanni Calava’, dalla quale ne nacque Alfonso, e da queso un Caterinussa, di cui fu’ la madre Girolama Guascone. Ma ritorniamo a’ Petruccio figliuol d’Alvaro nostro ultimo Castellano, fu’ egli padre d’ Inguterra, dal quale prevenne un’ altro Pietro, che si fece padre di Giovanni, I quali tutti in Siracusa nobilmente apparentandosi, hanno cola’ fatto fiorir la casa, come pur hoggi si vagheggia, corrispondente al antico splendore; la discendenza cola di lei, e come segue: Giovanni fu’ padre d’Antonio, questi ammogliandosi con Beatrice Gulfi, mori prima del suo genitore, e lascio I seguenti figliuoli, Giovanni, Girolamo, Francesco, Flaminio, e Gutierre. Giovanni prende per moglie Dorotea Daniele sorella del Barone di Kandicatini, e genero’ Antonio (che mori’ senza successione, come anche Girolamo) Mario, Francesco, e Gioseffo. Girolamo figliuol d’Antonio procreo D. Francesco, e Don Ottavio Canonico di Siracusa. Flaminio fratello del precedente Girolamo, hebbe molti figliuoli. Mario Nava secondo genito dell’ ultimo Giovanni s’ammoglio con Donna Fiovanna Falcone, sorella del Barone della Carruba, e si fece padre di D. Francesco Nava Falcone, e di D. Pietro, D. Gioseffo fratello dell’ antecedente Mario, genero’ Girolamo, e Giovanni. E D. Francesco altro fratello di Mario, fu genitore di Mario, Felice, Ignatio, e Giovanni. Vive in Siracusa questo ramo discendente dal primo Antonio figliuol di Giovanni, con le Baronie di Bondise, Pancali, lo Conte, o sia Ramaudi, & altri nobilissimi titoli havuti da gl’ Antenati. E ripigliando la discendenza, che si continuo’ in Malta, non lasciaremo di dire, che Giovannello fratel di Pietro, ambidue figliuoli di Giovanni gia’ Castellano, e primo Barone della Marsa; hebbe due figli Gutierre, e Giovanni; il primo, che no si vide con successione, ritroviamo nel 1534 essere stato con la cura, e tutela di Giuseppe & Alvaro suoi nipoti, figliuoli del fratello Giovanni. Giuseppe succede nell’ eredita’ del zio Gutierre, e prendendo per moglie Francesca sorella del Barone Marco Inguanes, procreo’ Vincenza, nominata altresi Nauuzza. In costei pervenne tutta la sostanza paterna & in particolare il territorio di Salamone, fu ella moglie di Gio  Platamone. Alvaro fu padre di Betta, & Imperia moglie di Don Francesco Alagona, nategli da Isabella sua moglie. Marito di Betta nel primo matrimonio, fu’ D. Antonio di Guevara, e nel secondo Gio Francesco Castelletta Padre di Gio Vincenzo hoggi vivente con Simone, Gio Francesco, Andreotta, e piu’ altre femmine suoi figliuoli. L’Avolo di questi fu Gio Francesco fratello di Cola Giovanni, che non hebbe successione di maschi, e padre d’ambidue fratelli, e’ stato Andreotta figliuol di Giovanni Castelletta Palermitano Ceppo della famiglia nel Goco intorno al 1497 come si e’ gia detto nel discorso di quella casa, ma non compiutamente la discendenza, per la incertezza, ch’ allora n’havevamo. E qui per non lasciar in dietro interrotta la genealogia di casa Nava, una delle piu’ nobili di Malta soggiugniamo, che Perono o sia Pietro fratello del primo Giovanni, fu’ padre d’un altro Giovanni, il quale navigando dall’ Alicata in quest’ isola l’anno 1508, si crede, che morisse naufragato; non essendosi di lui mai piu’ saputo cosa alcuna; questo genero’ Gutierre, & un altro Giovannello, con loro una loro sorella, che fu’ moglie di Antonio Falca, nominata Donna Betta. Possederono I nobili di questa casa tra’ I molti poderi ch’ acquistarano in Malta, il bellissimo giardino delle due fontane chiamato Ginen el Feres, come apparisce negl’ atti del Bondi al 1522, che ne fu’ padrone Giovanni de Nava, quivi gia’ si scorgeva non molt’ anni l’arme della famiglia………  In quanto a’ gl’ officij, e carichi, ritroviamo, che Gio de Nava sia stato Giurato nel 1505. Inguterra Capi. Della Verga nel 1519. Giovanni pure Capitano nel 1527. Alfonso de Nava nell’istesso anno commandava una sua galeotta. Magnificus Dominus Ioannes de Nava Melitensis Capitaneus sua galeotta, si legge nel 1539. Giuseppe de Nava Giurato nel 1557. L’ istesso Capit. Negli’ anni 1560, 1573, 1574, & 1575. Alfonso Gio de Nava Capitano nel 1571, 1577, & 1580. Alfonso Capitano nel 1582 & 1583, appresso al cui anno (se non prendiamo errore) con la morte di lui s’estinse in Malta il ramo quivi rimasto, d’essa nobilissima casa.”  (From Abela’s “Della Descrittione di Malta del Commendatore Abela” (1647))

 

THE GENEALOGY OF THE NAVA FAMILY:

(To make corrections/ updates click http://www.maltagenealogy.com/libro%20d'Oro/correction.html )

GUTIERRE DE NAVA, (“Gutierre de Nava habbiamo Alcayde, o’ Castellano del Castello di Malta nel 1430”),Vice Capitano della Fort Sant Angelo 1420-40,  married Imperia dei Baroni Cardona, He was substituted in that office by his relative Giovanni di Nava in 1469. Gutiero, a Castiglian, was also exempted from persecution by the Aragonese. , married Imperia dei Baroni Cardona, with issue.
1. Giovanni de Nava, che per rinunzia di Gutierre suo parente, era divenuto Castellano di Malta l’anno 1469. Questo essendosi quii ammogliato con Donna Isabella di Mazara nostra nobile cittadina”) married Isabella Mazzara, 11th Barone di Ghajn Rihani, Delimara, etc, with issue
1.1. Pietro de Nava, (“Giovanni a Pietro come primogenito, deputandolo Castellano, e regio Alcaide in virtu’ della facolta’, che gli era stata data nel suo privilegio del 1469, lascio l’eredita’ universale, con la succesione nel feudo, e Baronia, della Marsa”), Married (1) Imperia Gatto Inguanez., married (2) 1499 to Paola de Guevera, with issue
1.1.1. (First Marriage) Alvaro de Nava, last feudatory of Marsa and last castellano and viceadmiral of Malta, (“a Pietro subentro’ Alvaro suo figliuolo, che ne fu’ investito a’ 14 di Marzo 1509 dal Vicere Don Raimondo di Cardona, e di nuovo dal Presidente Don Giovanni di Luna, per morte del Re’ Ferdinando a’ 16 di Marzo 1516. Alvaro, crediamo sia stato l’ultimo feudatario di questa Baronia, Castellano, e Viceammiraglio in Malta, fino all’ arrivo della Sacra Relig. Imperciocche o’ per compera, o’ per concessione del Re’, con restituire la regia Corte il danaro del prezzo, per il quale era stata venduta, o’ piu’ tosta impegnata, o’ in qualunque altra maniera, come si sia, ella venne in persona del Conte, poscia Duca di Monteleone, quasi nel 1530, allora appunto, quando si trattava (come dice il Bosio) della donatione di Malta a’ favour della Sacra Religione, dal cui Sig. Gran Maestro la Cassiera, Principe nostro Religiosissimo, fu’ finalmente comperata, per la di lui morte appresso riunita al Principato di quest’ Isole”)married (1) 1512 to Laurica Axac., Married (2) Imperia Bellia, with issue. (Moved to Sicily about 1530)
1.1.1.1. Petruccio de Nava, (“in Siracusa nobilmente apparentandosi, hanno cola’ fatto fiorir la casa”), married Johannes de Perrollo.
1.1.1.1.1. Inguaterra de Nava, (“in Siracusa nobilmente apparentandosi, hanno cola’ fatto fiorir la casa”)
1.1.1.1.1.1. Pietro de Nava., (“in Siracusa nobilmente apparentandosi, hanno cola’ fatto fiorir la casa”), married Maria de Perrollo.
1.1.1.1.1.1.1. Giovanni de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1. Antonio de Nava, married Beatrice dei Baroni Gulfi
1.1.1.1.1.1.1.1.1. Giovanni de Nava, married Dorothea Daniele dei Baroni di Candicatini, (“sorella del Barone di Kandicatini”)
1.1.1.1.1.1.1.1.1.1. Antonio de Nava, (“mori’ senza successione”) dunm.
1.1.1.1.1.1.1.1.1.2. Mario de Nava, married Giovanna Falcone dei Baroni della Carruba, (“sorella del Barone della Carruba”)
1.1.1.1.1.1.1.1.1.2.1. Francesco de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.2.2. Pietro de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.3. Francesco de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.3.1. Mario de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.3.2. Felice de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.3.3. Ignazio de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.3.4. Giovanni de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.1.4. Gioseffo de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.2. Girolamo de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.2.1. Francesco de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.2.2. Rev. Ottavio de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.3. Francesco de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.4. Flamineo de Nava
1.1.1.1.1.1.1.1.5. Inguaterra de Nava
1.1.1.2. Caterinella de Nava, 'Nun', dunm.
1.1.1.3. Margherita de Nava, married Simone Mazzare.
1.1.1.4. Norella de Nava, 'Nun', dunm.
1.1.2. (Second Marriage) Alfonso de Nava,,(“ figlia di Gio di Mazzara”) married Margherita Mazzara, with issue.
1.1.2.1. Gonsalvo de Nava, 'Monk'.
1.1.2.2. Paola de Nava, married 1533 to Pietro Calava
1.1.2.3. Petruccio de Nava, married Isabella Calava
1.1.2.3.1. Alfonso de Nava, (“Alfonso Capitano nel 1582 & 1583, appresso al cui anno (se non prendiamo errore) con la morte di lui s’estinse in Malta il ramo quivi rimasto, d’essa nobilissima casa”) married Diane de la Roche, (daughter of Cav. Fra Flotte de la Roche, Knight of Malta and Annica Peralta)., with issue.
1.1.2.3.1.1. Vincenza de Nava, d.inf
1.1.2.3.1.2. Paola de Nava, d.inf
1.1.2.3.2. Paola de Nava, married Bernardo Mazzara.
1.1.3. Giovanelo de Nava, married (1) 1537 to Clara Calava,, (“figlia del nobile Giovanni Calava’”) married (2) Paola Falsone., with issue.
1.1.3.1. (Second Marriage) Alfonso de Nava, married Gerolama Guascone
1.1.3.1.1. Caterina de Nava, d.inf
1.1.3.2. Margherita de Nava, married 1560 to Salvatore Caxaro, with issue
1.1.3.3. Don Giovanni de Nava, 'Canon', dunm.

1.1.4. Margherita de Nava, married (1) Ambrozio Falsone. Married (2) Geronimo Mistretta di Girgenti.
1.2. Giovanni Franco de Nava, (“Giovanni a Gio: secondogenito fece erede particolare ne I territorij nomati Montahlib, Salamuni, Diarezara, & in altri Burgensatici “) married Imperia de la Xabica, with issue
1.2.1. Inguaterra de Nava, Fief Holder of Montahlib, Salamuni and Diarezara. Married Imperia de Nava, and dsp.
1.2.2. Giovanni de Nava, married Paola Falsone, with issue
1.2.2.1. Giuseppe de Nava, married 1541 to Francesca Inguanez dei Baroni di Djar-il-Bniet e Buqana,(“sorella del Barone Marco Inguanes “) with issue
1.2.2.1.1. Vincenza de Nava, married 1560 to Giovanni Platamone, with issue
1.2.2.2. Alvaro de Nava, married 1582 to Isabella Falsone, with issue.
1.2.2.2.1. Elisabetta de Nava, married  to Gio Francesco Castelletti, with issue
1.2.2.2.2. Imperia de Nava, married  to Francesco d'Alagona, with issue.

1.2.3. Antonella de Nava, married to Andrea Castelletti.
1.3. Caterina de Nava,
12th Baronessa di Ghajn Rihani, Delimara, etcmarried Judge Bartolomeo Vassallo, Inherited thru his wife, Baronies of Delimara and Ghajn Rihani.
1.4. Paola de Nava, (d. 1517) married to N.N. Paterno.
2. Perone de Nava, (“vien deputato nel 1475 con altre, a’ custodire la costa di S. Lucar, come si legge nel mesimo Zurita; onde non sia meraviglia se poi I discendenti, per poter piu’ agevolmente essercitare il corso, e la militia navale, a’ guisa de I loro maggiori, venissero finalmente a’ procurare di stanziar in Malta, e piantar la casa in questo sicurissimo, e famosa porto di mare. . Perciocche il predetto Alvaro, che in tempo del Re’ Don Giovanni il secondo, comandava due galee, havendo un assegnatione da quella Maesta’ di ducento Fiorini l’anno moneta di Sicilia, sopra la tesoreria di quel Regno, con privilegio de’ 26 di Agosto 1465 ottenne poscia dal Vicere’ Don Lope Ximenes d’Urrea, che gli fusse deputata sopra gl’introiti della regia secrezia di Malta nel 1466. & appresso segnatamente sovra quelli del feudo di Benuarrat, come si ravvisa in una viceregia  provisione, data in Palermo a’ 8 di Novembre 1472”) . Alvaro also held the the giardino e territorio della grande fontanza, married to Imperia Lavagna., with issue.
2.1. Giovanni de Nava, (“navigando dall’ Alicata in quest’ isola l’anno 1508, si crede, che morisse naufragato; non essendosi di lui mai piu’ saputo cosa alcuna”) married Eva de Perrollo., with issue.
2.1.1. Inguaterra de Nava, married 1550 to Giulio Zammit.
2.1.2. Giovanni de Nava, married 1550 to Eleanora Pullinchino, with issue.

2.1.2.1. Giovanni de Nava, (1552-), dunm.

2.1.2.2. Giuseppe de Nava, (1554-), 'Abbott'.

2.1.2.3. Louisa de Nava, (1555-), 'Nun'.

2.1.2.4. Anna de Nava, (1557-), 'Nun'.

2.1.2.5. Leonarda de Nava, (1558-), married 1580 to Don Alvaro Cassares.

2.1.2.6. Carlo de Nava, (1560-), 'Priest'.

2.1.2.7. Vincenzo de Nava, (1562-), dunm.

2.1.2.8. Federico de Nava, (1563-), 'Abbott'.

2.1.2.9. Stefania de Nava, (1565-), married Clemente Pellegrino.
2.1.3. Betta de Nava, married Antonio Falca, with issue

2.2. Imperia de Nava., married Huillelmus Sardo.

2.3. Beatrice de Nava., married Johannes de Perrollo.

3. Muna de Nava., married 1474 to Lancia de Bandino.

4. N. de Nava, married to Eleanore de Vassallo.

 

SOURCES:-

 

  1. MELITENSIA BOOK CLUB, Issue 1, Abela Commendatore Fra Gian. Francesco, Della Descrittione di Malta isola nel mare siciliano con le sue antichita’, ed altre notizie. Libr Quattro Facsimile edition. Malta, 1984.
  2. Adami collection, Vol 72.
  3. www.maltagenealogy.com

 

Maltagenealogy.com